Dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri palestinese

Condanna delle nuove leggi discriminatorie israeliane
(giugno 2015, dalla newsletter dell’ UJFP)

In una dichiarazione del 1 ° giugno 2015, il Ministero degli Affari Esteri palestinese condanna fermamente la proposta del comitato ministeriale israeliano dell’attuale governo legislativo di far passare due leggi estremamente discriminatorie: la prima delle quali prevede, per il solo lancio di pietre, da 10 anni di carcere senza bisogno di prove, fino a 20 anni di carcere; che può andare fino a 35 anni, secondo altre disposizioni di questa legge; la seconda vieta ai prigionieri palestinesi di comunicare con i propri parenti per telefono.
Anche se questa situazione non è nuova ed è iniziata nel 1948, l’arsenale israeliano di leggi discriminatorie contro i palestinesi, non ha smesso di acuirsi, raggiungendo il grado di crudeltà e disumanità di oggi .
Sin da allora, queste leggi si applicano esclusivamente per i palestinesi e, oltre alla sproporzione e alla violazione dei diritti umani, sono espressione di un razzismo senza pari al mondo.
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